Varzi e il suo territorio


Varzi ha origini molto antiche, infatti sembrerebbe che il suo nome derivi dall'antica voce ligure Var, che significa torrente.
Dopo i Liguri ci fu la conquista romana ed in età medioevale dipese prima da Tortona poi dal monastero bobbiese di San Colombano; con l'affermazione dei Malaspina fu inserita nei domini di questi,alle dipendenze del castello di Oramala.
Grazie alla posizione strategica del paese, al crocevia delle strade per Genova, Piacenza e Milano fu presto un centro di rilievo commerciale e a ciò seguì una forte ascesa del borgo che dal 1275 divenne sede di un vasto marchesato.
Durante il periodo in cui Varzi fu capitale di marchesato il borgo crebbe ulteriormente, divenne un vero e proprio luogo di passaggio obbligato, con posto di pedaggio e di cambiovaluta; i "viaggi del sale", che partivano dalla Liguria per terminare solitamente a Milano, passavano obbligatoriamente per Varzi ed i Malaspina ne traevano forti guadagni.
Nel 1396 l'imperatore Venceslao assegnò la Lombardia a Gian Galeazzo Visconti e così i Malaspina divennero suoi vassalli, i quali nel 1399 furono costretti a giurare fedeltà ai duchi di Milano; iniziò la decadenza politica di Varzi, culminata nel 1430.
Nel 1604 il feudo di Varzi fu assegnato agli Sforza di Santa Fiora e nonostante la perdita d'importanza politica rimase sempre un crocevia di commerci, anche dopo il passaggio ai Savoia, che lo aggregarono alla provincia di Bobbio.
Durante il transito dei soldati francesi di Napoleone il paese fu messo a soqquadro; dopo il Congresso di Vienna, Varzi tornò al Regno di Sardegna.
Passò sotto l'amministrazione di Pavia nel 1860, quando la provincia di Bobbio fu abolita e smembrata.
Durante la seconda guerra mondiale, la zona fu teatro di operazioni belliche fra le truppe tedesche ed i partigiani.
Questa ricchezza di vicende storiche è riscontrabile nelle numerose testimonianze che si potranno osservare e visitare lungo i sentieri che si snodano nel nostro territorio: castelli, rocche, pievi, insieme ai numerosi ceppi e monumenti commemorativi risalenti alla Resistenza.

DA VISITARE:


Quattro passi nel CENTRO STORICO con i suoi caratteristici portici e le suggestive Mura Coperte e vi ritroverete immersi in un' atmosfera magica d'altri tempi.
Due passi ancora e vi scoprirete un una vietta caratteristica: via della Maiolica dove potrete scorgere, e con un pò di fortuna anche visitare, le tipiche cantine varzesi,importanti per il processo di stagionatura del buon Salame di Varzi.
Proseguendo la passeggiata incontrerete la chiesa parrocchiale di S. Germano, vi troverete ad attraversare Porta Soprana ed ecco ancora la Chiesa dei Bianchi,la chiesa dei Rossi,ed in fondo Porta Sottana.
Questa torre,ancora bene conservata è di proprietà dei Mazza-Galanti,come la bella villa settecentesca a lato,fatta costruire dalla famiglia Mangini nel 1790 sulla sede del vecchio corpo di guardia.
Tornando indietro di qualche metro e girando a sinistra si sbucherà in Piazza del Municipio ed ecco apparire il Castello Malaspina con la omonima Torre detta "delle streghe" del XII secolo, chiamata così perchè nel 1464 vi furono rinchiuse 25 donne ed alcuni uomini accusati dall'inquisizione di stregoneria e successivamente bruciati nella vicina piazza.
Un pò in periferia ma vale la pena visitare anche la Chiesa romanica dei Cappuccini esistente dal 702 d.C.

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